Progetti
ACCORDION PROJECT
L’ensemble Accordion Project nasce nel 2001 dalla
collaborazione fra il chitarrista milanese Sandro Di Pisa e il fisarmonicista
ticinese Danilo Boggini. Una comune passione per il jazz e per la canzone
d’autore li porta ad individuare nella grande canzone francese
l’ideale terreno d’incontro di queste loro passioni. Nel
panorama musicale europeo Parigi emerge infatti come una realtà
unica e irripetibile, nella quale la tradizione afro-americana e il
repertorio popolare convivono e si incontrano sin dagli anni Venti del
secolo scorso: altrove il corso della Storia non consentirà questo
genere di connubio.
Presto entrano stabilmente a far parte del gruppo il contrabbassista
Alberto Guareschi, il batterista Mauro Pesenti e la cantante Irina Simoneta,
e il repertorio si orienta decisamente su tre filoni distinti: la rivisitazione
dei classici della chanson française (Trenet, Piaf, Bécaud
e tanti altri), volta a far emergere con evidenza maggiore la matrice
jazzistica che vi soggiace, l’esplorazione del genere new musette
– dove il popolare stile fisarmonicistico francese si fonde con
atmosfere afro-americane – e la costituzione di un nucleo di composizioni
originali, che dà un’impronta decisamente personale alla
formazione. Dopo una fitta serie di concerti nei quali si perfezionano
l’amalgama e l’intesa fra i musicisti, il tutto confluisce
nel primo lavoro discografico del gruppo (Accordion Project, Milano,
MAP, 2003) che gode di un buon successo da parte di pubblico e critica.
A tal proposito nel suo numero di settembre 2003 la prestigiosa rivista
italiana “Guitar Club” annota:
[...] L’atmosfera del CD è tipicamente
“new-musette”, con l’accordion di Boggini e la chitarra
semiacustica di Di Pisa a fare da protagonisti. [...] Il contrasto tra
il suo jazz-feeling intriso di blues e il nostalgico sound “europeo”
della fisarmonica infatti risulta così più ricco e stimolante.
Boggini si rivela un colto conoscitore del genere musette, dotato di
inventiva, sensibilità e ottima tecnica. Molto interessanti le
sue composizioni che spaziano dal dolce 3/4 introduttivo “Plafond
de brume”, allo swing di “Dans un vaste èther”;
dall’asimmetrico tempo latineggiante di “Farfadet”
al virtuosistico jazz-waltz “Set muet”. Un gioellino è
“L’attente”, ballad ispirata e commovente.
Di Pisa fa la parte del leone con le sue improvvisazioni, infarcite
come è suo costume da divertenti citazioni. Nell’ascoltare
i suoi soli, oltre al piacere di sentire una chitarra che “canta”
con uno swing pazzesco, c’è sempre anche il gusto di scoprire
quanti frammenti di altri brani conosciuti riesce a infilarci dentro,
cosa che tra l’altro fa con grande gusto e naturalezza. [...]
Nel contempo scatta la prima tournée dello spettacolo
Chansons et musette, che nell’arco di un anno e mezzo viene presentata
con successo in oltre trenta concerti in Svizzera e Italia.
A fine 2005 il gruppo si concede una pausa di riflessione: ad Irina
Simoneta subentra Rossella
Bellinelli, mentre nell’ambito della canzone d’autore
l’attenzione si concentra sulla figura di Jacques Brel, le cui
composizioni vengono rilette nello stile caratteristico di Accordion
Project. Ne risulta una serie di brani che comprende Mathilde, Les flamandes,
Le moribond, Ne me quitte pas e tanti altri ancora, a cui si aggiungono
parecchi originali frutto della creatività dei membri della formazione.
Il tutto confluisce nel nuovo CD Hommage à Jacques Brel, registrato
nel luglio 2005 presso lo Studio 2 della Radio della Svizzera Italiana
e recentemente pubblicato da Altrisuoni. Una nuova tournée è
prevista a partire dall’autunno 2006, ma già prima di questo
termine non mancheranno le occasioni per vedere all’opera il gruppo
dal vivo: in particolare lo spettacolo è in cartellone il 22
marzo 2006 al Teatro Sociale di Bellinzona.
| Rossella Bellinelli | Voce |
| Danilo Boggini | Fisarmonica |
| Sandro Di Pisa | Chitarra |
| Alberto Guareschi | Contrabbasso |
| Mauro Pesenti | Batteria |
ASTREA ENSEMBLE
L’Astrea ensemble nasce nel 1998 a Milano con l’intento di proporre
al pubblico un repertorio incentrato sui grandi classici del tango viejo
e sulla musica di Astor Piazzolla. Ben presto si fa largo nella formazione
l’esigenza di offrire un contributo originale all’evoluzione di quel
genere musicale: celebri standard del repertorio jazzistico vengono
arrangiati e ripensati nell’ottica del tango nuevo. In tal modo i membri
del gruppo - tutti ad un tempo jazzisti e amanti del tango - intraprendono
un’operazione speculare rispetto all’intuizione piazzolliana: se infatti
questa comportava l’immissione di moduli e stilemi jazzistici nel tango,
ora è la struttura classica dello standard ad arricchirsi di nuovi impulsi
provenienti dalla musica di Buenos Aires. Maturate queste esperienze,
il passo successivo porta a coagularle nella creazione di un proprio
repertorio: nascono così le prime composizioni dei membri della formazione,
che incontrano il favore del pubblico e della critica. Da quel momento
tutti gli sforzi si concentrano in questo ambito, e il primo CD dell’Astrea
Ensemble, pubblicato nel febbraio 2002, ne è fedele testimone.
Di recente il gruppo ha composto e registrato la nuova colonna sonora del secondo canale della Radio della Svizzera Italiana (che si può ascoltare anche via Internet, nel sito www.rtsi.ch), e attualmente sta preparando una tournée in Svizzera, Italia e Germania. Lo spettacolo riflette l’evoluzione del tango dalla sua nascita ad oggi: accanto ad alcuni classici (Yira! Yira!, Mi Buenos Aires Querido) si ritrovano, in omaggio a Piazzolla, alcune delle sue composizioni più note (Libertango, Vuelvo al Sur, Adios nonino, ecc.) nonché tre celebri standard (Recordame di Joe Henderson, Pensativa di Claire Fisher e I remember Clifford di Benny Golson).
Ma come detto l’elemento caratterizzante è il nucleo di brani originali, destinato ad ampliarsi ulteriormente: Astrea, Mater Matuta, Ecate, Cadmo e Armonia, Dedalo (tutti di D. Boggini), Tubino, All’affare, C’era una volta (di A. Guareschi), Nobytango (di M. Alemanno). Lo spettacolo, con la partecipazione di una o due coppie di ballerini, propone dunque un’esplorazione a tutto campo, che possa illustrare le diverse tendenze presenti in un genere affascinante come pochi, nella speranza che l’ascoltatore vi ritrovi il piacere e l’entusiasmo che hanno accompagnato chi l’ha prodotto, che ci si augura possano essere in qualche modo contagiosi.
| Manuela Ravaglioli | Voce |
| Danilo Boggini | Fisarmonica |
| Gian Battista Pianezzola | Violino |
| Bruno Lavizzari | Pianoforte |
| Alberto Guareschi | Contrabbasso |
| Rodolfo Colombo | Batteria, percussioni e vibrafono |
DANILO BOGGINI TRIO
La
formazione propone un repertorio che spazia dalla rivisitazione dei
grandi standards del repertorio jazzistico sino ai classici del bebop
e del jazz modale, con particolare riferimento a Duke Ellington, Charlie
Parker, Miles Davis, Cannonball Adderley, Thelonious Monk, Clifford
Brown ed Herbie Hanckok. Il gruppo ospita con una certa regolarità
solisti di valore, con i quali si esibisce in concerti pubblici e conventions.
| Danilo Boggini | Pianoforte |
| Mario Preda | Basso elettrico |
| Renzo Molo | Batteria e voce |
MORE & MORE
La
formazione propone un repertorio variegato, pensato per conventions,
matrimoni e serate particolari, che spazia dalla musica d’intrattenimento
a quella da ballo. Grandi brani jazz, classici della canzone italiana
e sudamericana, nonché evergreens del repertorio anglosassone faranno
da sfondo ai momenti più pacati dell’evento; il meglio del soul, del
funky, della disco music, unito ai grandi hit degli anni Sessanta e
del genere latino, ma anche al folk e al liscio, saprà vivacizzarne
i momenti più scatenati. Costituito da quattro rinomati professionisti,
il gruppo More & More, si prefigge di portare nelle serate alle quali
partecipa un repertorio di qualità eseguito interamente dal vivo, capace
di soddisfare i palati più esigenti. | Rossella Bellinelli | Voce |
| Danilo Boggini | Tastiere e Fisarmonica |
| Alberto Guareschi | Contrabbasso e Basso Elettrico |
| Mauro Pesenti | Batteria |