danilo boggini

Astrea ensemble


L’Astrea ensemble nasce nel 1998 a Milano con l’intento di proporre al pubblico un repertorio incentrato sui grandi classici del tango viejo e sulla musica di Astor Piazzolla. Ben presto si fa largo nella formazione l’esigenza di offrire un contributo originale all’evoluzione di quel genere musicale: celebri standard del repertorio jazzistico vengono arrangiati e ripensati nell’ottica del tango nuevo. In tal modo i membri del gruppo - tutti ad un tempo jazzisti e amanti del tango - intraprendono un’operazione speculare rispetto all’intuizione piazzolliana: se infatti questa comportava l’immissione di moduli e stilemi jazzistici nel tango, ora è la struttura classica dello standard ad arricchirsi di nuovi impulsi provenienti dalla musica di Buenos Aires. Maturate queste esperienze, il passo successivo porta a coagularle nella creazione di un proprio repertorio: nascono così le prime composizioni dei membri della formazione, che incontrano il favore del pubblico e della critica. Da quel momento tutti gli sforzi si concentrano in questo ambito, e il primo CD dell’Astrea Ensemble, pubblicato nel febbraio 2002, ne è fedele testimone.
Di recente il gruppo ha composto e registrato la nuova colonna sonora del secondo canale della Radio della Svizzera Italiana (che si può ascoltare anche via Internet, nel sito www.rtsi.ch), e attualmente sta preparando una tournée in Svizzera, Italia e Germania.

Il repertorio dell’ensemble riflette perciò l’evoluzione del tango dalla sua nascita ad oggi: accanto ad alcuni classici (Yira! Yira!, Mi Buenos Aires Querido) si ritrovano, in omaggio a Piazzolla, alcune delle sue composizioni più note (Libertango, Vuelvo al Sur, Adios nonino, ecc.) nonché tre celebri standard (Recordame di Joe Henderson, Pensativa di Claire Fisher e I remember Clifford di Benny Golson). Ma come detto l’elemento caratterizzante è il nucleo di brani originali, destinato ad ampliarsi ulteriormente: Astrea, Mater Matuta, Ecate, Cadmo e Armonia, Dedalo (tutti di D. Boggini), Tubino, All’affare, C’era una volta (di A. Guareschi), Nobytango (di M. Alemanno).
Lo spettacolo offerto dall’Astrea ensemble propone dunque un’esplorazione a tutto campo, che possa illustrare le diverse tendenze presenti in un genere affascinante come pochi, nella speranza che l’ascoltatore vi ritrovi il piacere e l’entusiasmo che hanno accompagnato chi l’ha prodotto, che ci si augura possano essere in qualche modo contagiosi.



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